Inchiostro Indelebile. Cosa c’è di più
affascinante di quella traccia della propria
cultura, del proprio mondo, del proprio ingegno,
impressa, con l’inchiostro, su un foglio di carta…
È un raccontare che si fa segno indelebile se è
condiviso da menti unite da uno stesso progetto di
crescita…
Ci siamo posti questo obiettivo con la rassegna
Inchiostro Indelebile, una nuova proposta
culturale rivolta alla valorizzazione di cose,
persone, risorse della nostra terra e per la nostra
terra, in un passaggio ideale che, dalle menti si
proietta in luoghi d’incontro, di dibattito, di
scambio delle idee.
Questi luoghi li abbiamo “fisicamente” individuati
fra quelli, privilegiati, del pensiero, della
meditazione, della ricerca di sé e di alte vette: i
chiostri, i tanti chiostri di conventi e monasteri,
ricchi di storia e suggestione che ci vengono
offerti nella stessa città di Cosenza e dell’intera
Calabria.
Inchiostro Indelebile, dunque, a delineare la
traccia di un percorso culturale, che ci rende
migliori e più coscienti della nostra identità,
della nostra appartenenza, della nostra capacità di
confrontarci nel nostro presente, con altre realtà,
e con un futuro di progresso su cui vogliamo
scommettere.
La manifestazione inaugurale di Inchiostro
Indelebile si terrà giovedì 28 gennaio 2010, con
inizio alle ore 18 nella nuova sala convegni
dell’Archivio di Stato di Cosenza (ingresso nei
pressi della Chiesa di San Francesco di Paola in
corso Plebiscito, nel centro storico) e vedrà la
partecipazione di STEFANO VECCHIONE che intratterrà
gli intervenuti sul tema: Il Cinquecento, da San
Francesco di Paola a Telesio. Immagini e riflessioni
sul Mediterraneo tra due identità e due fedi.
Introduce e coordina i lavori il responsabile dell’Universitas
Vivariensis Demetrio Guzzardi; sono previsti gli
interventi di Gabriella Coscarella, presidente
dell’Associazione culturale Xenìa e della direttrice
dell’Archivio di Stato di Cosenza, Anna Maria
Letizia Fazio. L’attore Francesco Turco leggerà
alcuni brani del volume di Stefano Vecchione, di
prossima pubblicazione, Il Mediterraneo tra due
identità e due fedi; accompagneranno le letture i
musicisti Giampiero Ginese, alla chitarra, e Antonio
Marchese al mandolino.